Perché l’AI sta causando un aumento globale dei prezzi della RAM e come affrontare le carenze degli approvvigionamenti

Gli effetti del boom dell’AI sono ampi e diversificati, dall’ottimizzazione delle attività commerciali all’aumento dei problemi di scarsità delle risorse idriche. Recentemente, l’ascesa dei data center hyperscale è stata additata dai media come responsabile della caotica impennata dei prezzi dell’hardware IT.

In questo articolo analizziamo in che modo la domanda di memoria dell’AI sta influendo sulla disponibilità e sui costi, e come le aziende possono proteggersi dalla corsa dei prezzi e dai problemi della supply chain senza sacrificare le prestazioni.

Cosa sta causando la scarsità di RAM sul mercato?

Il funzionamento dell’AI coinvolge grandi moli di dati, che a loro volta richiedono grandi capacità di elaborazione e quantità di memoria. Come afferma PC Mag, “enormi banchi di memoria sono essenziali per consentire le massime prestazioni dell’AI e questo rende i chip di memoria cruciali per soddisfare la crescente richiesta di potenza di calcolo dell’AI”.

Di pari passo alla crescita esponenziale del settore dell’AI, le necessità di elaborazione dei dati e unità di memoria dei suoi carichi di lavoro stanno consumando le scorte di RAM, DRAM e GPU a una velocità superiore a quella che i produttori sono in grado di sostenere.

La produzione globale di componenti di memoria è attualmente monopolizzata dai server ottimizzati per l’AI nei data center hyperscale.

Per peggiorare ulteriormente la situazione, l´International Data Corporation (IDC) ha evidenziato che la “vorace” domanda degli hyperscaler a livello internazionale sta spingendo i produttori di semiconduttori a concentrarsi sulle potenti e velocissime memorie HBM (high-bandwidth memory) invece che sulle DRAM, riducendo ancora di più la loro già scarsa disponibilità.

Cosa sono RAM, DRAM e semiconduttori?

Per capire perché i server ottimizzati per l’AI stanno causando carenze di RAM sul mercato, è necessario sapere prima di tutto di cosa stiamo parlando.

La seguente tabella illustra velocemente cosa sono RAM, DRAM e HBM, oltre alla loro relazione con i semiconduttori:

Termine Cos’è?
Semiconduttori I semiconduttori sono materiali, come ad esempio il silicio, impiegati nella produzione di componenti elettronici, compresi i chip di memoria.
RAM (Random Access Memory) Un tipo di memoria a breve termine costruito usando una tecnologia a semiconduttori, che consente alle CPU di accedere rapidamente ai dati. La RAM conserva i dati temporaneamente, solo fino a quando è alimentata.
DRAM (Dynamic Random Access Memory) Un tipo di RAM, anch’esso basato su chip a semiconduttori. La DRAM spesso è più economica e offre una capacità superiore rispetto alla RAM statica, ma richiede un aggiornamento costante per conservare i dati.
HBM (High-Bandwidth Memory) Un tipo di DRAM avanzata che assicura elevate velocità di trasferimento dati sovrapponendo vari livelli di chip di memoria e posizionandoli vicino al processore. Ideale per carichi di lavoro ad alte prestazioni come quelli dell’AI e dell’elaborazione grafica.

A causa della crescente domanda di DRAM e HBM, l’impatto dell’AI sul settore dei semiconduttori è pesante e destinato a durare per vari anni. Le limitazioni nella fornitura delle materie prime e dei semiconduttori stanno rendendo sempre più arduo per i produttori di restare al passo con queste tecnologie di memorizzazione, causando ciò che PC Mag descrive come una “carenza di offerta senza calo della domanda”.

Cosa comportano queste carenze di approvvigionamento sul fronte di prezzi e disponibilità?

Con l’aumento di questa tendenza, la domanda di memoria dei data center AI sta provocando una grave carenza di disponibilità in tutto il settore IT. Le aziende faticano ad avere accesso ai componenti necessari, dovendo affrontare lead time maggiori e in alcuni casi persino la cancellazione degli ordini.

Nel frattempo, i prezzi delle DRAM sono in costante ascesa. Tenendo conto della previsione del presidente di SK Hynix che dichiara che la carenza potrebbe “durare oltre il 2028 e persistente ancora nel 2030”, le aziende devono adattare la propria strategia IT a questa nuova realtà.

In che modo il boom dell’AI sta influendo sul mercato delle memorie SSD?

L’AI generativa utilizza pesantemente sia le DRAM che le memorie SSD ad alte prestazioni.

Mentre la RAM fornisce memoria a breve termine, le unità SSD consentono la conservazione permanente dei dati, con la capacità di gestire grandi dataset e migliorare l’efficienza di elaborazione.

Di conseguenza, la domanda di hardware SSD dell’AI sta aumentando, riducendone la disponibilità per i data center più piccoli o tradizionali.

Nel contempo, i produttori tendono a privilegiare le memorie SSD enterprise ad alte prestazioni ottimizzate per l’AI rispetto ad altre unità di memoria enterprise destinate a usi generali. Questo spostamento nelle scelte tende a contrarre ulteriormente le forniture per le normali attività dei data center, contribuendo ad aumentare il lead time e a far salire i prezzi.

La solidità della domanda e le scorte limitate stanno spingendo i produttori ad alzare significativamente i prezzi.

Forbes attribuisce in modo diretto il “prolungato periodo di escalation dei prezzi” del mercato della SSD al boom dell’AI, notando che i prezzi delle SSD enterprise da 30 tetrabyte “sono aumentati del 472% tra il secondo trimetre del 2025 e il primo trimestre del 2026.”

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In che modo il prezzo della RAM influisce sui data center aziendali?

Ovviamente, questa combinazione di scarsa disponibilità e prezzi in ascesa sta avendo conseguenza in tempo reale sulle imprese. Ecco alcuni dei principali modi in cui le aziende stanno notando gli effetti sull’attività dei propri data center.

Tempi di attesa più lunghi e meno prevedibili

Le aziende che intendono costruire l’infrastruttura di memoria del proprio data center o aggiornarne i server devono prevedere di affrontare notevoli ritardi nelle consegne. Ciò può avere una serie di effetti a catena per l’attività.

Per esempio, un’azienda che desidera sostituire una CPU difettosa potrebbe dover attendere mesi prima di ricevere un prodotto nuovo. Le ampie inefficienze operative che ne deriverebbero possono avere un impatto sui fatturati.

Anche un’impresa che voglia modernizzare la propria infrastruttura per restare competitiva potrebbe finire per perdere il proprio vantaggio di mercato.

Costi elevati

L’esplosione dei prezzi delle DRAM è stata ben documentata negli ultimi mesi. A dicembre 2025, The Register ha segnalato che “i principali produttori tra cui Dell, Lenovo, HP e HPE stanno pianificando un aumento dei prezzi dei server attorno al 15 percento”.

Da parte sua, Tom’s Hardware ha evidenziato “aumenti tripli e, in alcuni casi, quadrupli” dei prezzi delle memore DDR5 nello scorso trimestre.

Mentre la crescita dei costi dell’hardware mette sotto pressione gli attuali budget IT delle imprese, la loro imprevedibilità rende la pianificazione economica estremamente difficile. Un’azienda che alloca una determinata fetta del proprio budget all’acquisto di memorie potrebbe ritrovarsi con costi drasticamente aumentati tra il momento della pianificazione e quello dell’acquisto.

Questa incertezza viene esasperata dal fatto che i principali produttori spesso impongono aumenti di prezzo anche dopo che le vendite sono state concluse.

Aumento dei rischi

Oltre ad ampliare le inefficienze operative esistenti, i ritardi nelle consegne dell’hardware possono aprire la strada a rischi per la sicurezza.

I sistemi che utilizzano hardware obsoleto o non più supportato possono essere esclusi da aggiornamenti di sicurezza critici in questa fase. Ciò li rende più vulnerabili alle minacce informatiche e alle violazioni dei dati. In alcuni casi, le imprese possono dover ricorrere a soluzioni temporanee in attesa dell’arrivo del nuovo hardware o essere costrette a usare infrastrutture legacy prive di supporto di assistenza.

Senza un’adeguata manutenzione di terze parti(TPM), la dipendenza dal hardware EOSL può aumentare la probabilità di guasti dei sistemi e vulnerabilità di sicurezza.

Opportunità di crescita limitate

La RAM è un elemento cruciale dei server, che consente l’elaborazione veloce dei dati necessaria per le normali attività. Impossibilitate a ottenere i server o i componenti di memoria necessari, le aziende possono non essere in grado di ampliare le infrastrutture dei loro data center secondo quanto pianificato.

La conseguenza può essere l’incapacità di soddisfare la crescita della domanda o di adattarsi all’aumento dei carichi di lavoro.

In che modo le aziende possono reagire alla scarsa disponibilità e agli aumenti dei prezzi

Gli effetti della domanda di memoria da parte dell’AI stanno attirando l’attenzione su una verità sempre più evidente: t il tradizionale ciclo di vita IT lineare e i tradizionali, cicli di aggiornamento stabiliti dagli OEM non funzionano nel mercato attuale.

Costi e interruzioni della catena distributiva significano che gli aggiornamenti automatici dei server non sono più una scelta valida.

Tuttavia, grazie a strategie IT intelligenti e agili, le aziende possono sia continuare le attività operative dei propri data center che espanderle. Vediamo come è possibile gestire le carenze di approvvigionamento di memorie per i data center, riducendo inoltre i costi dell’infrastruttura IT.

Estendere il ciclo di vita degli asset IT per mezzo della manutenzione

L’estensione del ciclo di vita delle attrezzature dei data center attraverso un programma completo di manutenzione, patch e ottimizzazione può ritardare la necessità di un refresh dell’hardware. Ciò consente di evitare i costi e i tempi di attesa che molte aziende si trovano oggi ad affrontare quando ordinano nuovi componenti.

Una volta che l’hardware ha superato le date di EOL or EOSL, le aziende possono passare alla manutenzione di terze parti (TPM) per garantire un supporto completo del proprio hardware legacy. A sua volta, questo consente di migliorare la sicurezza e garantire la conformità normativa. I servizi di manutenzione, tra l’altro, includono spesso:

  • Ispezioni
  • Monitoraggio
  • Diagnostica
  • Riparazioni
  • Sostituzione di pezzi di ricambio
  • Ottimizzazioni

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Componenti ricondizionati

Quando è necessario sostituire una CPU o un chip di memoria, oppure se un’azienda desidera fare un upgrade della propria infrastruttura, scegliere pezzi ricondizionati consente di evitare i prezzi elevati e il lunghi tempi attesa del mercato dei componenti nuovi.

Dato che il mercato circolare non si basa sulla nuova produzione, la scelta di asset IT ricondizionati permette di aggirare i problemi della supply chain che caratterizzano i nuovi prodotti nonché di approfittare di prezzi notevolmente inferiori. Per esempio, il servizio di fornitura on-demand Spare as a Service – SPaaSTM di Evernex garantisce componenti ricondizionati, sicuri e certificati nel giro di 72 ore al massimo.

I componenti ricondizionati consentono un maggior controllo del budget, oltre alla consegna e implementazione più rapide.

I componenti ricondizionati certificati vengono riportati alle loro caratteristiche originali, per assicurare lo stesso livello di prestazioni, sicurezza e resilienza di quando erano appena usciti dalla fabbrica. Ciò consente alle aziende di ampliare o aggiornare le proprie infrastrutture in modo rapido ed economico, senza per questo sacrificare l’efficienza operativa.

Il futuro dei prezzi delle RAM

Le previsioni del prezzo delle RAM per il 2026 e oltre sono esclusivamente al rialzo, nonostante una breve stabilizzazione nelle ultime settimane. Per evitare i rischi e i problemi di budget dovuti alle pressioni sulla catena distributiva e all’imprevedibilità dei costi, le aziende devono adattare la propria strategia di aggiornamento ed espansione.

Questo significa privilegiare l’estensione del ciclo di vita delle apparecchiature utilizzabili esistenti e supportare la circolarità del mercato. Con disponibilità maggiori e più rapide a costi inferiori, l’economia circolare è già di fatto un fattore che favorisce le aziende.

L’autore:

Marko Ristic è un tecnico commerciale esperto che lavora in Evernex da oltre 12 anni, specialista di soluzioni infrastrutturali e Spare as a Service – SPaaS™. Come Brand Specialist HPE, dispone di un’approfondita competenza su tutte le piattaforme come HPE, HP9000, Integrity, 3PAR, Nimble, Apollo, DEC e Synergy. Abbinando solide conoscenze tecniche con un approccio commerciale strategico, Marko promuove la crescita attraverso l’acquisizione di nuovi contatti, la lead generation e la gestione delle relazioni con i clienti, sfruttando le informazioni di mercato per ottimizzare gli stock, supportare i team di vendita globali e migliorare il customer engagement.

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è la RAM ?

RAM (Random-Access Memory) è la memoria veloce a breve termine usata dalla CPU del server. Memorizza in modo temporaneo dati e istruzioni da elaborare immediatamente.


Qual è la differenza tra RAM e DRAM?

DRAM (Dynamic Random Access Memory) è un tipo di RAM. In generale, la RAM conserva i dati memorizzati finché è alimentata. Nella DRAM, però, i dati devono essere ricaricati costantemente per essere conservati.

Perché i prezzi della RAM sono saliti così tanto?

I prezzi della RAM hanno subito forti aumenti negli ultimi mesi a causa di un enorme incremento della domanda da parte degli hyperscaler. Il boom dell’AI ha fatto sì che il mercato non riesca a stare al passo con i consumi e le scorte limitate ha determinato la crescita dei prezzi.

Come si può risparmiare sugli acquisti di RAM?

Le aziende possono risparmiare sui costi dell’acquisto di memorie passando dai prodotti nuovi ai componenti ricondizionati certificati. Il ricondizionamento ripristina le specifiche originali dei componenti, che possono quindi essere rivenduti a un prezzo molto inferiore rispetto a quelli nuovi. In questo modo è inoltre possibile evitare i tempi di attesa dovuti ai problemi della catena distributiva.

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