Cosa significa e-waste e come gestire lo smaltimento di RAEE aziendale

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Il significato di e-waste è rifiuti elettronici, spesso chiamati anche RAEE. Con l’uso sempre più capillare e massiccio della tecnologia in ogni settore, la quantità di e-waste prodotta è in costante e rapido aumento.

Il volume di e-waste generato al mondo, secondo i dati del Global E-waste Monitor (GEM) 2024 delle Nazioni Unite, nel 2022 è stato di 62 milioni di tonnellate. Ogni anno, milioni di dispositivi giungono alla fine del loro ciclo di vita, contribuendo ulteriormente a questo trend. Purtroppo, la percezione dell’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti elettronici è ancora insufficiente. Infatti, lo stesso report segnala che soltanto il 22% di tutti gli e-waste viene riciclato.

Inoltre, il problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici nelle aziende non può essere ignorato, pena pesanti sanzioni.

In questo articolo parliamo del modo migliore di gestire lo smaltimento di rifiuti elettronici IT e di come i servizi ITAD di Evernex possano aiutare le aziende a gestire in modo responsabile, conforme e documentato la fine del ciclo di vita degli asset e i propri RAEE.

Quali dispositivi IT rientrano nella definizione di e-waste

La risposta è piuttosto semplice: praticamente tutti gli asset IT aziendali rientrano nella definizione di e-waste (ovvero rifiuti elettronici o RAEE). Infatti, con il termine e-waste si designa qualunque dispositivo alimentato da corrente elettrica o batterie che sia giunto alla fine del ciclo di vita.

I RAEE sono suddivisi in 5 categorie:

  • R1 – Frigoriferi, congelatori e apparecchi per la climatizzazione
  • R2 – Grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, fornelli, stufe elettriche
  • R3 – TV e monitor
  • R4 – piccoli elettrodomestici, dispositivi IT ed elettronici
  • R5 – sorgenti luminose come neon, lampadine a LED e a risparmio energetico

Gli asset IT aziendali ricadono quindi nel gruppo R4 e comprendono:

  • Computer, monitor, tastiere e mouse
  • Dischi fissi esterni, server e memorie USB
  • Apparecchiature di rete come modem e router
  • Smartphone e tablet
  • Stampanti e scanner

Per approfondire, leggi l’articolo del nostro blog sull’evoluzione dello smaltimento degli asset IT

La normativa RAEE in Italia: obblighi per le aziende

In Europa, il testo di riferimento per la gestione e lo smaltimento di rifiuti elettronici nelle aziende è la direttiva RAEE (2012/19/UE e successive modifiche della direttiva UE 2024/884), che promuove il riciclo e il recupero degli e-waste.

In Italia, le indicazioni europee sono state recepite principalmente dal D.L. 49/2014 che fissa gli obblighi specifici in materia di smaltimento di RAEE aziendale.

Gli obblighi delle società dipendono dal posto che occupano nell’ambito della filiera dei dispositivi elettronici. Sono infatti previsti adempimenti diversi rispettivamente per aziende produttrici e importatrici, distributrici di prodotti e utilizzatrici di RAEE professionali.

Gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti elettronici IT nell’ambito di data center e infrastrutture aziendali ricadono quindi nel terzo caso. Alla fine del ciclo di vita degli asset IT, le aziende utilizzatrici generano cosiddetti “RAEE professionali” e sono tenute a rispettare:

  • Divieto di smaltimento indifferenziato degli e-waste nei normali cassonetti
  • Obbligo di conferimento a terzi che gestiscono impianti autorizzati o trasportatori specializzati (con modulo FIR – Formulario di Identificazione dei Rifiuti)
  • Obbligo di tracciabilità documentata dei rifiuti elettronici durante il trasporto e tracciamento digitale (sistema RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).

Rischi dello smaltimento non conforme dei RAEE

Sotto il profilo delle sanzioni, i requisiti di smaltimento dei RAEE delle aziende produttrici, importatrici o che commercializzano prodotti elettronici sono strutturati in maniera diversa a seconda delle specifiche responsabilità.

Per quanto riguarda invece le aziende che utilizzano dispositivi IT a livello professionale, le norme UE e italiane stabiliscono che, una volta che questi si trasformano in RAEE in fase di dismissione, devono rivolgendosi a impianti di riciclaggio/smaltimento e trasportatori autorizzati, assicurando la documentazione tracciata cartacea e digitale del trattamento degli e-waste.

Il mancato rispetto di tali obblighi espone la tua azienda al rischio di sanzioni. In particolare, l’abbandono o il trattamento non autorizzato di RAEE sono reati penali, che prevedono condanne da 3 mesi a 2 anni e multe da 2.600 a 26.000 €.

Per quanto riguarda gli asset IT, esiste inoltre il rischio di fughe di dati sanzionato in base al GDPR nel caso in cui non si proceda alla cancellazione sicura delle informazioni sensibili.

ITAD: smaltimento sicuro e tracciato degli asset IT

La soluzione più efficace e sicura per lo smaltimento degli e-waste nell’ambito del ciclo di vita della tua infrastruttura IT è rappresentata dai servizi ITAD (IT Asset Disposition).

Un fornitore specializzato come Evernex è in grado di garantire una gestione ITAD completa e documentata, che assicura al cliente:

  • Responsabilità ambientale che contribuisce a contenere il problema dei rifiuti elettronici attraverso il riciclo e il corretto smaltimento degli e-waste, minimizzando l’impatto sugli ecosistemi in un’ottica di promozione dell’economia circolare.
  • Conformità alle norme sia in materia di smaltimento dei rifiuti elettronici che di privacy dei dati (GDPR).
  • Valorizzazione degli asset IT a fine vita attraverso riacquisto e rivendita dei dispositivi che è possibile ricondizionare e reimmettere sul mercato.
  • Documentazione e tracciabilità con report dettagliati dell’intero processo di trasporto e smaltimento, compresa la cancellazione certificata dei dati e le dichiarazioni ambientali previste.

Scopri i servizi ITAD di Evernex nella nostra guida dettagliata

Cancellazione sicura dei dati prima dello smaltimento

Lo smaltimento degli e-waste, oltre ai rischi ambientali, comporta anche quelli per la sicurezza dei dati riservati dell’azienda e per la protezione della privacy di utenti e clienti.

Prima di rivendere, ricondizionare o avviare al riciclo e allo smaltimento, i dispositivi IT che contengono dei dati devono essere sanificati per evitare che possano essere recuperati da persone non autorizzate o malintenzionati.

A seconda del grado di riservatezza delle informazioni, viene quindi scelta la tipologia di cancellazione sicura dei dati più opportuna tra quelle previste dallo standard di certificazione NIST 800-88:

  • Clear – tecniche logiche di eliminazione dei dati per impedirne il recupero con tecniche semplici e non invasive
  • Purge – tecniche fisiche o logiche che rendono il recupero dei dati impossibile con le tecniche più aggiornate
  • Destroy – tecniche fisiche di eliminazione dei dati che impediscono il riutilizzo del dispositivo.

Economia circolare: rivalorizzazione dell’hardware IT

Nell’ambito del concetto di economia circolare, i servizi ITAD di Evernex offrono opportunità di rivalorizzazione degli asset IT.

Evernex è impegnata nella promozione di una maggiore sostenibilità degli asset IT, attraverso una serie di misure che includono il recupero di parte del valore degli asset in varie forme:

  • Riciclaggio degli e-waste per risparmiare energia, riducendo inoltre il consumo di acqua, materie prime e le emissioni di CO2
  • Riduzione del volume di rifiuti avviati in discarica
  • Recupero di metalli preziosi come oro, argento e platino presenti nei dispositivi elettronici
  • Tutela della salute umana attraverso la riduzione dell’impatto ambientale dello smaltimento degli asset IT
  • Vantaggi economici per le aziende grazie alla rivendita di asset IT ancora utilizzabili che, a loro volta, consentono risparmi grazie all’uso di pezzi ricondizionati
  • Vantaggi in termini di conformità, tracciabilità e reputazione

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FAQ

Cosa si intende per e-waste?

Gli e-waste sono i rifiuti elettronici come definiti dalle normative sullo smaltimento. Comprendono sia i RAEE professionali usati dalle aziende, sia quelli domestici.

Quali obblighi hanno le aziende per lo smaltimento dei rifiuti elettronici?

Le norme vigenti prevedono specifici obblighi di smaltimento per le aziende a seconda del loro ruolo nella catena distributiva dei dispositivi elettronici: aziende di produzione e vendita di prodotti con proprio marchio, aziende di distribuzione e aziende utilizzatrici di dispositivi elettronici professionali.

Cos’è la normativa RAEE e come si applica in Italia?

La normativa sui RAEE stabilisce le regole per lo smaltimento e il trasporto dei rifiuti elettronici (e-waste), suddividendoli in cinque categorie. Le direttive europee in materia in Italia sono state recepite dal D.L. 49/2014.

Cosa rischia un’azienda che smaltisce l'hardware in modo non conforme?

Le sanzioni dipendono dai comportamenti specifici e dal ruolo dell’azienda nella catena di produzione, distribuzione e uso dei dispositivi elettronici. A seconda dei casi, possono includere sia pene amministrative che detentive.

Come funziona il servizio ITAD di Evernex?

Il servizio ITAD di Evernex garantisce lo smaltimento documentato e certificato degli asset IT e la cancellazione sicura dei dati. A seconda dei casi, l’hardware può essere ricondizionato, riciclato o smaltito in impianti autorizzati.

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