Decommissioning del data center: guida alla dismissione sicura

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I data center sono al centro di tutte le attività IT aziendali. Questo significa che le imprese investono significativamente per garantire la performance, la sicurezza e l’affidabilità di questi ambienti nel tempo. Tuttavia, se la tua azienda sta subendo una riorganizzazione, si sta modernizzando o sta passando a un altro modello computazionale, può accadere che si giunga all’end-of-life del data center.

A questo punto, si rende necessario il decommissioning del data center, ovvero la dismissione dell’infrastruttura IT. In questo articolo, spiegheremo cosa prevede il processo di decommissioning del data center, quali sono le principali best practice e perché prendere delle scorciatoie può causare gravi rischi. Ti forniremo inoltre una pratica checklist operativa per il decommissioning del data center.

Cos’è il decommissioning del data center?

Il decommissioning del data center è il processo di spegnimento e smantellamento dell’intera struttura, compreso l’hardware, i supporti fisici (rack) e l’infrastruttura tecnica.

Richiede anche la cancellazione sicura dei dati, la rimozione e il trattamento dei rifiuti elettronici, fino alla chiusura dei locali o dell’edificio secondo le best practice del settore.

Tra gli asset fisici che devono essere rimossi e smaltiti ci sono i normali componenti di un’infrastruttura IT aziendale, quali:

  • Server
  • Attrezzature di rete (switch, router, ecc.)
  • Dispositivi di storage

Naturalmente una delle possibili cause di decommissioning è il trasferimento di sede dell’azienda in una località che non rende più conveniente l’utilizzo dell’infrastruttura originale.

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Quando è necessario dismettere un data center?

Al di là di un trasferimento di sede, ci sono vari motivi per cui un’azienda può decidere il decommissioning del data center o di parte di esso. Una delle ragioni è la crescente diffusione della virtualizzazione e la necessità di connessioni con performance elevate. Vediamo alcuni casi in cui diventa necessario o conveniente dismettere il proprio data center:

Motivo Spiegazione 
Migrazione nel cloud  Con il graduale spostamento dei carichi di lavoro nel cloud, c’è meno bisogno di hardware on premise e di conseguenza di meno spazio per ospitarlo. Se la sede attuale è diventata troppo grande o troppo costosa da mantenere, le aziende possono essere spinte a riorganizzarsi.
Virtualizzazione  La virtualizzazione e il consolidamento dei carichi di lavoro che ne deriva possono anch’essi ridurre significativamente la necessità di hardware, portando alla decisione di dismettere i data center sottoutilizzati.
Passaggio all’edge computing  Numerose aziende stanno passando all’edge computing, un’architettura IT distribuita che elabora i dati in prossimità della loro origine (ad esempio un dispositivo o un sensore), anziché in data center cloud e on premise. Il vantaggio è costituito dalla riduzione della latenza e dalla maggiore sicurezza dei dati.

Le fasi del decommissioning: checklist operativa

Lo smantellamento di data center è una procedura articolata in numerose fasi allo scopo di rispondere alle esigenze di garantire la sicurezza dei dati, ridurre l’impatto ambientale ed evitare problemi di conformità. Richiede un’attenta pianificazione, il controllo della catena di custodia e un’esecuzione efficiente.

Puoi fare riferimento a questa checklist generale per la dismissione di data center.

  1. Definizione dell’ambito e preparazione del piano di decommissioning
  2. Inventario, valutazione e mappatura degli asset
  3. Comunicazione del decommissioning
  4. Registrazione dei processi e della catena di custodia
  5. Backup dei dati, se devono essere migrati
  6. Esecuzione e validazione del piano di migrazione dei dati
  7. Arresto di tutti i servizi e delle applicazioni
  8. Eliminazione dei percorsi di accesso, delle dipendenze di rete, dei DNS e delle attività programmate
  9. Disinstallazione di software e licenze
  10. Cancellazione sicura dei dati, può avvenire sia sul posto che altrove (purché si rispetti la catena di custodia)
  11. Spegnimento, disconnessione ed etichettatura dell’hardware IT
  12. Rimozione dell’hardware dai locali del data center
  13. Disinstallazione e rimozione di servizi come l’alimentazione e il raffreddamento secondo le best practice
  14. Imballaggio, trasporto e immagazzinamento se necessario
  15. Riciclo, rivendita o smaltimento dell’hardware
  16. Chiusura dell’edificio
  17. Aggiornamento di tutta la documentazione e notifica dell’avvenuto decommissioning agli interessati

Vediamo in particolare alcuni passaggi principali del processo di decommissioning del data center.

Inventario e valutazione degli asset

L’inventario degli asset deve verificare la funzione di ciascun dispositivo e sistema, identificare servizi e applicazioni e mappare le dipendenze. Devono essere registrati anche i dati relativi alla proprietà, al numero di serie, stato di usura ed eventuale classificazione dei dati archiviati.

È necessario registrare anche gli asset non IT, come gruppi di continuità, unità di raffreddamento e cablaggi.

La valutazione degli asset consente di verificare e documentare il loro valore residuo, oltre ai rischi ambientali e di sicurezza.

Gli asset IT possono essere suddivisi in critici (server, dischi fissi, SSD) e non critici in base alla necessità di cancellazione dei dati che contengono.

Sulla base della valutazione economica degli asset, i vari componenti hardware del data center possono essere avviati al ricondizionamento e alla rivendita oppure allo smaltimento e al riciclo in conformità con le norme vigenti sugli e-waste.

Cancellazione e distruzione sicura dei dati

La cancellazione sicura dei dati o la distruzione dei supporti con metodi logici o fisici (a seconda del livello di criticità) sono un requisito della conformità con le norme sulla protezione dei dati (GDPR).

L’avvenuta cancellazione dei dati deve essere verificata e documentata.

Rimozione fisica e logistica

Dopo che i dispositivi sono stati spenti, è necessario disconnetterli dai cavi e rimuoverli dalle strutture sui cui erano installati per poterle smontare. Rack e armadi vengono quindi smantellati e rimossi. Infine, si passa alla rimozione delle tecnologie di alimentazione e raffreddamento.

Sotto il profilo logistico, tutte le attrezzature devono essere imballate e trasportate in modo sicuro alla successiva destinazione, a seconda dei casi per l’immagazzinamento, il riciclo o lo smaltimento. Per motivi di sicurezza e conformità è necessario provvedere a:

  • Tracciamento dei numeri di serie
  • Uso di contenitori sigillati/anti taccheggio se necessario
  • Registrazione dei passaggi della catena di custodia (sicurezza dei dati)
  • Compilazione dei registri di trasporto (conformità ambientale)

Riciclo e smaltimento dei RAEE

Dopo la rimozione, l’hardware deve essere immagazzinato in modo sicuro in attesa di essere avviato al ricondizionamento, al riciclo dei materiali o allo smaltimento. In alternativa, gli asset possono essere trasportati, nel rispetto delle norme sui rifiuti elettronici, direttamente a centri specializzati o autorizzati che forniscono servizi di:

  • Ricondizionamento allo scopo di ripristinare le condizioni pari al nuovo di attrezzature e componenti a scopo di rivendita
  • Riciclo di attrezzature IT per separare i componenti e i materiali degli asset da sottoporre a trattamento per essere reintrodotti nell’economia circolare sotto forma di materie prime riutilizzabili, come ad esempio metalli, plastica e vetro
  • Smaltimento autorizzato a termini di legge dei RAEE non riciclabili, debitamente certificato.

Rischi legali e di sicurezza da gestire

Il decommissioning del data center non è un processo da prendere alla leggera. Le aziende, infatti, devono seguire una serie di best practice e rispettare i requisiti di legge per evitare, tra l’altro, il rischio di pesanti sanzioni.

Ecco quali possono essere i rischi specifici della sottovalutazione di questi passaggi:

  • Sicurezza – la mancata cancellazione certificata dei dati può causare violazioni accidentali e accesso non autorizzato a dati sensibili.
  • Conformità – le conseguenze della mancata conformità sia in materia di dati che ambientale possono causare azioni legali, interruzioni dell’attività, multe e persino conseguenze penali.
  • Costi – l’hardware danneggiato durante lo smontaggio o il trasporto può provocare costi imprevisti, mentre il mancato tracciamento degli asset potrebbe far perdere di vista apparecchiature, licenze e contratti. Oltre a causare perdita di opportunità di fatturato, ciò potrebbe comportate maggiori spese nel tempo.
  • Sostenibilità – le aziende che non gestiscono correttamente i processi di smaltimento non raggiungono gli obiettivi ESG e contribuiscono a causare danni ambientali, generando rifiuti elettronici non trattati, emissioni e inquinamento.
  • Attività – carenze nella mappatura delle dipendenze degli asset IT possono provocare guasti e malfunzionamenti. Il mancato arresto dei programmi in esecuzione o dei trasferimenti di dati prima dello spegnimento delle apparecchiature potrebbe comportare la perdita di dati.

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Come Evernex supporta il decommissioning del data center

Il decommissioning conforme, efficiente e responsabile di un data center può essere un progetto lungo e complesso. In molti casi, la cosa migliore è rivolgersi a un’azienda specializzata certificata.

Evernex è un provider di servizi IT leader nel mondo, specializzato nella manutenzione dell’infrastruttura dei data center, nello smaltimento e riciclo degli asset IT (ITAD) e nelle soluzioni sostenibili per la fine del ciclo di vita dell’hardware.

Offriamo i seguenti servizi chiave per la gestione del decommissioning del data center:

  • Servizi ITAD (IT Asset Disposition) – i nostri servizi ITAD certificati ti garantiscono lo smantellamento, la rimozione, il trasporto e il trattamento conformi e sicuri dell’hardware obsoleto. Forniamo inoltre servizi di rivalorizzazione degli asset e dei componenti funzionanti, riciclaggio di materie prima e smaltimento conforme alla normativa dei RAEE senza conferimento in discarica né incenerimento.
  • Cancellazione sicura dei dati – I servizi di cancellazione sicura dei dati certificata di Evernex garantiscono l’assoluta riservatezza dei dati sensibili, nel completo rispetto della conformità con le norme nazionali ed europee, oltre che con specifici requisiti di settore.
  • Servizi logistici di migrazione del data center – se la tua azienda sta dismettendo un data center per trasferirlo altrove, i nostri servizi di trasferimento dei data center ti garantiscono l’esecuzione dell’intero processo, sia da un piano all’altro dello stesso edificio che dall’altra parte del mondo.
  • Programma di Buy-back – il nostro programma Buy-back ti permette di rivendere a Evernex l’hardware non più necessario, recuperando parte dell’investimento e contribuendo a tenere sotto controllo il TCO (Total Cost of Ownership).

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FAQ

Cos’è il decommissioning di un data center?

Si tratta del processo di dismissione e smantellamento dell’intera struttura di un data center aziendale.

Qual è la differenza tra decommissioning e migrazione?

Mentre il decommissioning è lo spegnimento e smantellamento fisico di un’infrastruttura, la migrazione è il trasferimento dei dati e servizi da un sistema IT a un altro.

Come si cancellano i dati durante il decommissioning?

Nel corso del decommissioning di un’infrastruttura IT, la cancellazione sicura dei dati viene eseguita con varie tecniche, a seconda del livello di criticità delle informazioni. Si possono utilizzare sia tecniche logiche (sovrascrittura, crittografia) che consentono il ricondizionamento dell’hardware, sia fisiche (smagnetizzazione, distruzione) che lo rendono inservibile.

Quanto tempo richiede il decommissioning di un data center?

A seconda delle dimensioni, il decommissioning di un data center può richiede dai 3 ai 18 mesi.

Cosa succede all’hardware durante il decommissioning?

Durante il decommissioning, l’hardware debitamente inventariato viene rimosso, eventuali dati vengono cancellati in modo sicuro, per poi passare al trasporto verso centro autorizzati di riciclo delle materie prime o smaltimento dei RAEE. Gli asset ancora funzionanti possono anche essere ricondizionati allo scopo di rivenderli.

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