Al giorno d’oggi, moltissime aziende si affidano pesantemente ai data center per il funzionamento della propria infrastruttura IT, la gestione dello storage e le attività quotidiane. La scelta di un data center on premise privato può comportare costi e complessità notevoli, oltre a significativi consumi energetici.
La colocation del data center (detta anche housing server) rappresenta una soluzione di gestione dei data center in grado di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Consente di trarre vantaggi da economie di scala e usufruire di un ambiente protetto sicuro per server e attrezzature IT, gestito in modo professionale.
Per questi motivi, la colocation in Italia come in altri paesi del mondo è attualmente un trend in ascesa, come testimonia la presenza di provider di servizi leader nel mercato come Equinix, DATA4, Aruba e WIIT.
In questo articolo chiariamo come funziona la data colocation e quando conviene alle aziende.
Come funziona la colocation del data center
Quando un’azienda sceglie la colocation dei dati, di solito affitta uno spazio – che può essere costituito da un rack o un armadio server – all’interno di una struttura gestita da un provider di data center professionale, dotata delle tecnologie più aggiornate e di un sistema di climatizzazione adeguato.
Tale infrastruttura IT esterna fornisce risorse che vengono condivise tra le aziende clienti, come ad esempio i sistemi di alimentazione e di raffreddamento dei server. Di fatto, gestisce tutti gli aspetti tecnici dell’infrastruttura che ospita i server, dalla manutenzione alla sicurezza dei dati.
Le caratteristiche della scelta della colocation del data center includono:
- Selezione di un fornitore e del tipo di servizio di cui la tua azienda ha bisogno.
- Installazione dei tuoi server e apparecchiature presso l’infrastruttura IT esterna.
- Il provider di housing del data center si occupa di tutte le problematiche legate ad alimentazione, consumi, raffreddamento e connettività di rete.
- Puoi accedere e gestire le tue attrezzature IT a distanza.
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Qual è la scelta migliore tra colocation del data center, server on premise e cloud? Un confronto
La scelta tra colocation del data center, server cloud e on premise dipende dalle esigenze dell’azienda. Vediamo in sintesi quali sono le caratteristiche principali di queste tre alternative:
- Colocation – ideale per chi desidera un elevato grado di controllo sulla propria infrastruttura IT, senza però accollarsi i costi di gestione di un data center privato
- Cloud – in questo caso i dati sono ospitati su server e apparecchiature che non sono di proprietà dell’azienda e su cui quest’ultima non ha un controllo diretto; adatta per chi desidera soprattutto flessibilità e ha esigenze meno rigorose di controllo dei dati
- Data center enterprise (on premise) – la scelta più costosa, con un’elevata complessità tecnica, adatta soprattutto per grandi aziende che gestiscono grandi volumi di dati; comporta la gestione diretta di tutti gli aspetti e i costi dell’infrastruttura
La seguente tabella riassume un confronto tra le diverse soluzioni:
| Data center tradizionale on premise | Colocation del data center | Data center cloud |
| Costi iniziali elevati | Costi iniziali minori con possibilità di leasing | Costi iniziali bassi |
| Spese di manutenzione costanti | La manutenzione e la sicurezza dei dati sono garantite dal fornitore | La manutenzione e la sicurezza dei dati sono garantite dal fornitore |
| Scarsa scalabilità | Facilità di espansione o riduzione dei server | Facilmente scalabile |
| Controllo diretto totale | Controllo dei dati e delle applicazioni che risiedono su server e apparecchiature propri ospitati dal fornitore | I dati risiedono su hardware esterno su cui l’azienda non ha un controllo diretto |
Quali sono i vantaggi della colocation del data center per le aziende
I servizi di colocation del data center offrono spazi fisici, dalle sale server agli armadi o ai rack, nei quali installare le proprie attrezzature IT aziendali. Il fornitore del servizio si occupa dell’alimentazione (compresi i sistemi di emergenza), della climatizzazione, della connessione di rete, della sicurezza fisica e informatica dei dati, nonché dei servizi gestiti e della manutenzione tecnica delle apparecchiature.
Rispetto alle alternative on premise e cloud, i principali vantaggi sono rispettivamente rappresentati da forte riduzione dei costi e maggiore controllo sui dati. In generale, i vantaggi della colocation del data center comprendono:
- Risparmio sui costi – nessun investimento iniziale per la creazione di un data center privato, prevedibilità dei costi operativi
- Affidabilità e uptime – il provider fornisce alimentazione elettrica e relativi sistemi di emergenza, raffreddamento e climatizzazione dei locali, con percentuali di uptime elevate e garantite dagli SLA (spesso riferite allo standard del 99,999%)
- Elevata velocità di connessione – collegamenti veloci ridondanti per garantire prestazioni elevate e latenza minima della rete
- Sicurezza fisica avanzata – i locali dove sono installate le apparecchiature hanno un elevato livello di protezione con sorveglianza 24/7, badge di accesso biometrici e sistemi antincendio
- Scalabilità – se l’azienda cresce, è possibile espandere gli spazi e acquistare nuovo hardware, senza ulteriori trasferimenti né modifiche gestionali
Quando è il caso di scegliere la colocation del data center?
Molte aziende, dalle PMI alle grandi corporation, scelgono la colocation del data center per motivi di affidabilità, flessibilità e sicurezza fisica.
La colocation è ideale per aziende che necessitano di:
- storage sicuro e protetto per il trattamento di dati sensibili
- ridurre i costi operativi rispetto alla gestione di un data center on premise
- riduzione della latenza e accesso ai principali nodi globali di rete in prossimità degli utenti
- solidi servizi gestiti e sistemi di sicurezza/disaster recovery per garantire la continuità operativa
La scelta di un’infrastruttura IT esterna può risultare vantaggiosa per un’ampia gamma di aziende, in particolare per quelle che dispongono di budget IT e spazi limitati. Di conseguenza, la colocation del data center è spesso l’opzione ottimale per le aziende in crescita.
Cosa succede all’hardware esistente quando si passa alla colocation del data center?
Quando si passa alla colocation, l’hardware IT di proprietà dell’azienda viene fisicamente trasferito e installato in un data center esterno, gestito da un provider. La tua azienda mantiene la proprietà e il controllo sui propri asset (ad esempio server, dischi fissi e switch), mentre il provider del servizio di colocation dei dati si occupa della gestione dello spazio fisico (inclusa sicurezza, alimentazione, climatizzazione, sistemi di emergenza, connettività).
Dal punto di vista dei tuoi asset IT, questo passaggio comporta:
- Migrazione fisica – gli asset IT devono essere spostati dalla sede dell’azienda al data center esterno.
- Manutenzione condivisa – il provider dei servizi di colocation si occupa della manutenzione dell’infrastruttura che ospita le tue attrezzature IT, mentre la tua azienda continua a essere responsabile della configurazione e degli aggiornamenti del proprio hardware. Nell’ambito della colocation, puoi affidare la manutenzione dei tuoi asset a un provider TPM come Evernex.
- Scalabilità – se la tua attività cresce, è la tua azienda che deve acquistare nuovo hardware e affittare uno spazio ulteriore all’interno della struttura di colocation.
Come Evernex supporta la transizione della tua infrastruttura IT
La colocation del data center costituisce un’opportunità per ridurre i costi di gestione della tua infrastruttura IT, garantire maggiore sicurezza dei dati, continuità operativa e scalabilità.
Se stai prendendo in considerazione la possibilità di passare alla colocation del data center, Evernex è in grado di aiutarti a trovare il provider più adatto, trasferire il tuo hardware e gestire la manutenzione della tua infrastruttura esterna.
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FAQ
Cos’è la colocation del data center?
La colocation è una soluzione di gestione del data center aziendale, che prevede il noleggio di uno spazio (da un rack a una sala server) presso un fornitore esterno, in cui trasferire e installare le proprie apparecchiature.
Qual è la differenza tra colocation e cloud?
La principale differenza tra colocation e data center cloud è che, nel primo caso, il tuo hardware IT viene installato all’interno di uno spazio fisico esterno gestito da un provider, che si occupa anche di tutti i servizi generali dell’infrastruttura. Nel caso del cloud, invece, solo i tuoi dati e software vengono trasferiti sui server del fornitore di servizi cloud. La colocation garantisce un maggiore controllo sui dati sensibili della tua azienda, che risiedono fisicamente su apparecchiature di proprietà.
La colocation conviene rispetto all’on premise?
Sì, sicuramente. Un data center on premise ha costi iniziali e operativi elevati, che vengono ridotti con la colocation grazie alle economie di scala che il provider è in grado di realizzare, a vantaggio del cliente.
Chi è responsabile della manutenzione dell’hardware con la colocation?
Nella colocation, l’azienda è responsabile della manutenzione degli asset IT di sua proprietà ospitati nell’infrastruttura IT esterna. Il provider dei servizi di colocation del data center è invece responsabile della gestione e della manutenzione delle parti comuni: spazi fisici e relativa sicurezza, alimentazione, sistemi di emergenza, raffreddamento e connettività.
Quali certificazioni deve avere un provider di servizi di colocation?
Un provider di servizi di colocation del data center dovrebbe possedere certificazioni in materia di resilienza infrastrutturale ed efficienza operativa (come la norma ISO/IEC 22237) e sicurezza dei dati (norme ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27017). A seconda del tipo di dati gestiti, il provider deve garantire la conformità con le norme di settore (ad esempio servizi bancari, sanità, pubblica amministrazione).