Il vostro data center è già multi-vendor. E la vostra strategia hardware?

Quando le aziende decidono di ampliare le loro infrastrutture per stare al passo con la crescente domanda e operazioni sempre più complesse, non acquistano più tutte le loro attrezzature da un fornitore unico (single vendor), ma selezionano i dispositivi e i programmi più adatti alle loro esigenze specifiche.
Questo approccio sta favorendo la diffusione di data center eterogenei progettati su misura per le esigenze di ogni azienda. I data center multi-vendor offrono in effetti numerosi vantaggi. Se tuttavia avete deciso di affidarvi al supporto single vendor, vi troverete di fronte a una sfida significativa: la vostra infrastruttura è eterogenea, ma il vostro supporto IT non lo è.

Scritto da Sébastien Delafolie

Cos’è il supporto IT single vendor e perché è limitante?

Il supporto IT single vendor si riferisce ai servizi di manutenzione forniti esclusivamente per l’hardware di un singolo produttore. I contratti di assistenza OEM ne sono un esempio tipico: per esempio, l’assistenza Dell copre solo le apparecchiature Dell in garanzia.

Sebbene questo approccio possa sembrare pratico, diventa rapidamente limitante in ambienti IT combinati dove server, dispositivi di archiviazione e apparecchiature di rete provengono spesso da diversi fornitori. Affidarsi al supporto single vendor comporta per le aziende la necessità di stipulare contratti separati con ciascun OEM, una strategia di fatto costosa e complessa.

Le difficoltà derivanti da un supporto IT single vendor

Alcuni dei principali problemi dell’assistenza IT fornita da un single vendor includono:

  • Costi complessivi più elevati: gestire più contratti OEM significa pagare diversi contratti di assistenza separati, spesso con servizi che si sovrappongono o costi di rinnovo maggiorati. Questi costi aumentano rapidamente, soprattutto per le PMI in crescita.
  • Complessità amministrativa: ogni contratto OEM prevede specifiche condizioni, date di rinnovo e accordi sul livello di servizio (SLA). Il monitoraggio e il coordinamento di tutti questi fattori comporta un carico di lavoro amministrativo superfluo e aumenta il rischio di mancato rispetto delle scadenze o di problemi di conformità.
  • Copertura limitata: quando più dispositivi della vostra infrastruttura richiedono assistenza, i contratti OEM limitano il servizio a specifici marchi di hardware. Questa frammentazione può ritardare la risoluzione dei problemi, in particolare in ambienti multi-vendor.
  • Assenza di un supporto unificato: senza una strategia di manutenzione centralizzata, la comunicazione tra i fornitori è limitata o inesistente. Ciò crea lacune nella risoluzione dei problemi, rallenta l’analisi delle cause originarie dei guasti e rende più difficile il coordinamento nella risoluzione dei problemi.
  • Esposizione al rischio EOSL: una volta che un dispositivo raggiunge la fine del ciclo di vita (EOSL), gli OEM smettono di fornire aggiornamenti e assistenza tecnica. Se siete vincolati a contratti esclusivamente OEM, sarete costretti ad aggiornare prematuramente o a pagare un sovrapprezzo per una copertura estesa, aumentando i costi e riducendo la flessibilità operativa.

Negli attuali ambienti dei data center multi-vendor in rapida evoluzione, il modello di supporto single vendor è ormai considerato costoso, inefficiente e obsoleto. Oggi sempre più aziende si rivolgono a fornitori di servizi di manutenzione di terze parti per ottenere un’assistenza consolidata, flessibile e scalabile per tutte i loro asset IT.

Perché le aziende scelgono la manutenzione IT multi-vendor

Con l’aumentare della complessità dei data center aziendali, le imprese necessitano di strategie di supporto che garantiscano un equilibrio tra prestazioni, efficienza dei costi e agilità operativa, ed è proprio in questo contesto che la manutenzione multi-vendor di terze parti (TPM) offre un vantaggio strategico.

A differenza del supporto fornito da un single vendor, che si limita alla manutenzione dell’hardware di un solo OEM, la TPM multi-vendor offre una manutenzione competente su una vasta gamma di apparecchiature IT, indipendentemente dalla marca, dal modello o dal periodo di produzione. Questo approccio semplifica l’assistenza, riduce i costi ed elimina la necessità di contratti multipli, risultando la soluzione ideale per gli ambienti IT moderni e diversificati.

Principali vantaggi del passaggio dalla manutenzione IT single vendor a quella multi-vendor

Il passaggio alla manutenzione multi-vendor di terze parti (TPM) offre una serie di vantaggi operativi e finanziari alle aziende che gestiscono ambienti IT diversificati:

  • Semplicità e convenienza: la manutenzione multi-vendor assicura che tutti i componenti del vostro data center siano coperti da un unico fornitore di manutenzione. Spesso le aziende di TPM offrono accordi sul livello di servizio (SLA) flessibili e trasparenti, adattati alle esigenze di ciascun cliente. Non sarà più necessario destreggiarsi tra diversi contratti.
  • Help desk centralizzato: i clienti beneficiano di un unico punto di contatto per tutte le esigenze di manutenzione. Disporre di un unico call center per gestire le richieste di assistenza garantisce tempi di risposta più rapidi, comunicazioni semplificate e un’esperienza di assistenza complessivamente più fluida.
  • Risparmio sui costi: lavorare con un unico punto di contatto riduce le spese. Le aziende evitano di pagare più fornitori e possono ottimizzare i propri SLA in base alle esigenze effettive, evitando i costi maggiorati associati ai contratti standard OEM. Questo contribuisce a mantenere sotto controllo i budget IT garantendo al contempo un’elevata qualità del servizio.
  • Coerenza e precisione: la risoluzione dei problemi è molto più efficiente quando un solo fornitore si occupa dell’intero sistema. Una strategia di manutenzione unificata riduce le incomprensioni, i conflitti e i ritardi.
  • Supporto prolungato per gli asset EOSL: i fornitori di manutenzione di terze parti offrono una gestione completa del ciclo di vita, compreso il supporto prolungato per l’hardware che ha raggiunto la fine del ciclo di vita (EOSL). Ciò consente alle aziende di estendere in tutta sicurezza la durata della propria infrastruttura, ritardando costosi aggiornamenti e riducendo la produzione di rifiuti elettronici, a vantaggio sia dell’efficienza in termini di costi che degli obiettivi di sostenibilità.

Quali sono i fattori che inducono a passare alla TPM multi-vendor?

I fornitori di TPM contribuiscono a ridurre i costi, semplificare le operazioni e alleggerire l’onere della gestione di ambienti IT complessi. Questi sono già ottimi incentivi, ma esistono anche altri fattori più generali che spingono verso questa transizione strategica:

  • Aumento dei costi hardware: il prezzo delle nuove apparecchiature IT continua a salire, spinto dalla carenza di materie prime e dalla crescente domanda di elevate prestazioni. A fronte della compressione dei budget, le aziende stanno ripensando le loro strategie infrastrutturali, dando priorità agli aggiornamenti critici e cercando al contempo di risparmiare sui costi prolungando la durata dell’hardware esistente.
  • Obiettivi di sostenibilità: dal momento che gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) stanno diventando sempre più centrali nella strategia aziendale, le imprese puntano a intraprendere azioni concrete e quantificabili per limitare la propria impronta di carbonio. Ciò include la riduzione della produzione di rifiuti elettronici e l’estensione della durata di vita dell’hardware esistente attraverso la gestione e il supporto del ciclo di vita IT.
  • Problemi nella catena di approvvigionamento: le continue difficoltà nella catena di approvvigionamento dell’hardware IT hanno portato a carenze di attrezzature e all’aumento dei prezzi. I problemi nella catena di approvvigionamento possono derivare da conflitti geopolitici, dazi doganali e carenze di materie prime. A titolo di esempio, l’attuazione da parte della Cina dei controlli sull’export di gallio e germanio nel 2023 ha causato un aumento significativo dei prezzi. Questi fattori possono incentivare le aziende a massimizzare la durata della loro attuale infrastruttura affidandosi alla manutenzione di terze parti.
  • Obblighi industriali e legali: normative quali la direttiva RAEE dell’UE e il Green Deal stanno influenzando il modo in cui le aziende gestiscono i propri data center. Il passaggio alla TPM garantisce che esperti qualificati mantengano i data center aziendali conformi alle normative, assicurando al contempo la massima produttività.

In che modo la TPM può ottimizzare la vostra infrastruttura IT?

I moderni ambienti IT richiedono più di un semplice supporto di base: esigono soluzioni convenienti, flessibili e sostenibili. È in questo ambito che i fornitori di servizi di manutenzione di terze parti (TPM) come Evernex svolgono un ruolo fondamentale. Offrendo un supporto completo e multi-vendor e la gestione dell’intero ciclo di vita, i servizi TPM contribuiscono a ottimizzare le prestazioni dell’infrastruttura riducendo al contempo i costi e l’impatto ambientale.
Di seguito riportiamo le principali modalità con le quali la TPM supporta e migliora i data center odierni:

  • Estensione del ciclo di vita dell’hardware: secondo le recenti previsioni di Gartner, nel 2025 la spesa IT delle aziende a livello mondiale raggiungerà i 5,43 trilioni di dollari, con un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente. L’estensione del ciclo di vita consente alle aziende di risparmiare sui costi e sui tempi di inattività legati a sostituzioni non necessarie, oltre a contribuire agli sforzi di sostenibilità.
  • Accesso a parti di ricambio ricondizionate: grazie a programmi come Spare-as-a-Service™ di Evernex, le aziende hanno accesso a oltre 1 milione di parti di ricambio IT ricondizionate e certificate di molteplici fornitori e linee di prodotti. Questo servizio consente riparazioni rapide ed economiche e garantisce il corretto funzionamento dei sistemi legacy, a prescindere dalla marca o dal modello.
  • Assistenza completa per i data center: la TPM va oltre la semplice manutenzione. Fornitori come Evernex offrono servizi completi di gestione del ciclo di vita, tra cui riparazione, ricondizionamento e smaltimento certificato degli asset IT (ITAD). Il nostro processo garantisce uno smaltimento sicuro, senza ricorrere a discariche e senza incenerimento dell’hardware IT. In questo modo sosteniamo pratiche IT circolari e più responsabili e vi aiutiamo a ridurre al minimo il vostro impatto ambientale.

Il futuro del supporto IT è flessibile e sostenibile

Gli odierni data center sono diversificati, ibridi e in continua evoluzione, e le strategie di supporto IT devono adattarsi a questa realtà. Sempre più aziende stanno abbandonando i rigidi e costosi contratti OEM a favore di soluzioni di manutenzione scalabili e multi-vendor offerte da terze parti. Fornitori come Evernex mantengono la vostra infrastruttura IT resiliente e pronta per il futuro, dando priorità alla sostenibilità e al risparmio economico.

Se supportate più fornitori, dovrebbe farlo anche il vostro supporto IT.

Parlate con un esperto Evernex o scoprite le nostre soluzioni per capire come la manutenzione multi-vendor può aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.


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Biografia dell’autore:

Outgrowing single vendor support?

Sébastien Delafolie è Technical Portfolio Manager di Evernex. Da oltre sette anni mette al servizio dell’azienda la sua competenza ingegneristica e la sua esperienza pratica.

 

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