Proteggere i dati aziendali con distruzione di hard disk certificata

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Dato il costante aumento delle minacce informatiche e il crescente rigore delle norme sulla protezione dei dati, la cancellazione dei dischi rigidi che vengono disinstallati in azienda è una scelta obbligata, essenziale per la sicurezza dei dati, la reputazione e la conformità sotto il profilo legale.

La distruzione di hard drive sicura e certificata al giorno d’oggi ha un ruolo cruciale nel ciclo di vita dell’hardware IT, sia che si intenda smantellare o rivendere le proprie attrezzature informatiche.

Questa guida ti spiega cos’è la distruzione di hard disk, qual è la differenza tra la normale eliminazione dei dati e la cancellazione sicura (o data wiping), quando scegliere metodi di distruzione digitale o fisica dei dati e in che modo i servizi certificati possono garantire la conformità della tua organizzazione.

Perché cancellare i file non basta: il problema del recupero dei dati

In caso di dismissione o riuso degli hard disk, le aziende devono prestare attenzione a una questione di fondamentale importanza. Infatti, le normali tecniche di cancellazione non sono sufficienti a evitare che, se il dispositivo dovesse cadere in mani sbagliate, i dati possano essere ripristinati.

Sia nel caso di dischi che contengono dati riservati dell’azienda, sia dati personali degli utenti (che devono essere gestiti in conformità con il GDPR), è necessario impiegare tecniche idonee basate anche sul livello di criticità delle informazioni in gioco.

La distruzione di hard drive è un processo che assicura l’irreversibilità dell’eliminazione dei dati memorizzati su supporti elettronici, facendo in modo che non possano essere recuperati, neppure con strumenti avanzati.

La distruzione dei dati aziendali può interessare varie tipologie di dispositivi, tra cui:

  • Hard disk (HDD)
  • Dischi SSD
  • Server e array di storage
  • Nastri di backup
  • Dischi e chiavette USB rimuovibili

La cancellazione sicura e la distruzione dei dati eliminano definitivamente dai supporti i dati sensibili della tua organizzazione come informazioni di natura finanziaria, proprietà intellettuale e dati personali, rendendo impossibile ripristinarli e proteggendoti da accessi non autorizzati e violazioni dei dati.

H2: I tre livelli previsti dalle linee guida NIST 800-88: Clear, Purge, Destroy

Lo standard statunitense NIST SP 800-88 definisce tre livelli di cancellazione sicura dei dati, dall’eliminazione logica alla distruzione di hard drive, riassunti nella tabella seguente.

Livello  Metodo usato  Applicazione tipica 
Clear Eliminazione logica per mezzo di sovrascrittura delle aree del disco accessibili agli utenti Riutilizzo interno del dispositivo, dischi che non contengono dati sensibili
Purge Cancellazione dei dati con metodi avanzati come la cancellazione crittografica o comandi hardware appositi che impediscono il ripristino dei dati Dispositivi destinati alla vendita o che contengono dati sensibili
Destroy Distruzione fisica totale del supporto (degaussing, perforazione o triturazione, incenerimento) Sicurezza massima per hard drive che contengono dati critici, senza possibilità di riuso del dispositivo

In sintesi, la distruzione di hard drive fisica è necessaria se l’unità disco contiene dati sensibili per i clienti (conformità GDPR) o per l’azienda (contratti, informazioni industriali riservate). L’eliminazione dei dati o la loro cancellazione sicura, in generale, consentono il riutilizzo dei dispositivi e la loro scelta dipende dal grado di criticità dei dati e dalla possibilità di adibire l’hardware ad altri usi in azienda o rivenderlo esternamente.

Metodi di distruzione fisica dei supporti di memorizzazione

Quando è necessario il massimo grado di sicurezza per evitare che dati sensibili possano essere recuperati in fase di smaltimento dei dischi fissi e di altri supporti di archiviazione, esistono varie tecniche di distruzione tra cui è possibile scegliere. Vediamo quali sono.

  • Degaussing (smagnetizzazione)
    La tecnica del degaussing si basa sull’impiego di potenti calamite che distruggono il campo magnetico di alcuni asset IT.
    In questo modo, è possibile ottenere la distruzione di hard drive, inclusi i dati memorizzati, la formattazione e i dati di controllo. Anche se l’hardware rimane fisicamente intatto, in realtà risulta completamente inutilizzabile.
    La tecnica di smagnetizzazione non è adatta per SSD.
  • Shredding e drilling (triturazione e perforazione)
    La triturazione e la perforazione sono entrambe tecniche di distruzione fisica, efficaci per qualsiasi tipo di dispositivo di archiviazione. In qualche caso, la distruzione può essere eseguita anche per schiacciamento (crushing) per mezzo di una pressa idraulica.
  • Incenerimento
    La distruzione di hard drive per mezzo di incenerimento richiede l’uso di un apposito forno ad alte temperature che riduce i supporti in cenere. Tuttavia, si tratta di un metodo meno sostenibile, a causa delle elevate emissioni di CO2 che produce.

Distruzione fisica o cancellazione sicura (wiping) dei dati: quale scegliere?

La scelta del metodo di distruzione di hard drive giusto dipende da diversi fattori, che abbiamo cercato di sintetizzare nella seguente tabella.

Fattore  Motivo 
Tipo di unità I vari dispositivi, come HDD, SSD e nastri magnetici, richiedono metodi diversi
Grado di sensibilità dei dati Dati di natura estremamente sensibile richiedono la distruzione fisica dei supporti
Requisiti normativi Alcune norme impongono livelli specifici di distruzione dei dati (in campo sanitario, militare, ecc.)
Valore dell’asset Se si prevede di poter rivalorizzare l’hardware IT rivendendolo è necessario cancellare i dati in modo sicuro e certificato
Logistica In contesti con requisiti di massima sicurezza può rendersi necessaria la distruzione dei dati sul posto, evitando trasferimenti

Conformità con il GDPR e le norme sui RAEE nella distruzione di hard drive

Le categorie di requisiti normativi che interessano la distruzione di hard drive sono essenzialmente due: la privacy, cioè la conformità con il GDPR, e la sostenibilità ambientale, con le norme per lo smaltimento dei RAEE.

  • Conformità con il GDPR – protezione dei dati
    Ai sensi del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), l’azienda – in quanto titolare del trattamento dei dati degli utenti e dei clienti, è responsabile delle informazioni fino alla loro distruzione.
    La semplice eliminazione o normale sovrascrittura dei dati non è sufficiente se un’unità di archiviazione contiene dati personali e sensibili. In questi casi, è necessario ricorrere alla cancellazione sicura dei dati o alla distruzione fisica dei supporti.
    L’azienda specializzata che provvede alla cancellazione sicura o alla distruzione dei dati deve rilasciare un certificato di distruzione dei dati che riporta i numeri di serie delle unità trattate e i dettagli delle operazioni eseguite. In questo modo, è possibile dimostrare il rispetto delle norme di privacy previste dal GDPR in sede di audit.
  • Norme RAEE – gestione dei rifiuti speciali
    Tutti gli asset IT destinati allo smaltimento, inclusi i dischi fissi, sono considerati rifiuti speciali RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).
    Non possono essere smaltiti autonomamente, ma per mezzo di operatori regolarmente autorizzati alla gestione di questo tipo di rifiuti.
    Lo smaltimento conforme dei RAEE deve essere registrato da un modulo FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti), che in pratica traccia tutte le fasi di trasporto e consegna degli asset IT presso un centro di raccolta o trattamento. In caso di mancata osservanza di queste norme, le aziende possono essere soggette a sanzioni amministrative o penali.

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Cosa deve contenere un certificato di distruzione di hard drive valido

Vediamo nel dettaglio cosa deve essere riportato su un certificato di distruzione regolare, emesso da un fornitore specializzato per dimostrare che i supporti di memorizzazione sono stati cancellati in modo sicuro o distrutti fisicamente, nel rispetto delle leggi vigenti.

Informazione  A cosa serve 
Numeri serie/identificativi degli asset Identifica le specifiche unità che sono state distrutte
Metodo di distruzione Indica se il supporto è stato smagnetizzato, triturato, ecc.
Luogo e data Registra dove e quando ha avuto luogo la distruzione, per garantire la tracciabilità
Fornitore e firma della persona autorizzata Individua chi ha eseguito e approvato l’avvenuta distruzione a fini di audit
Numero di riferimento Identificativo della documentazione relativa conservata presso il fornitore a fini di audit

Come funziona il servizio di distruzione di hard drive di Evernex

Evernex è un fornitore globale di servizi ITAD (IT Asset Disposition) che ti consentono di gestire in modo conforme e documentato la fine del ciclo di vita degli asset IT. In possesso di tutte le principali certificazioni ISO del settore, Evernex è in grado di assicurarti:

  • Tracciamento completo degli asset
    Ogni singolo asset viene monitorato dal ritiro alla distruzione finale, garantendo la completa tracciabilità.
  • Cancellazione sicura e distruzione fisica certificata
    Evernex utilizza strumenti riconosciuti nel settore come i metodi di cancellazione sicura certificati Blancco e distruzione fisica di hard disk, SSD e nastri magnetici.
  • Documentazione idonea per audit e verifiche di conformità
    Il cliente riceve una certificazione della distruzione dei dati per ogni asset lavorato, che costituisce un’evidenza di conformità con GDPR e norme RAEE.
  • Pratiche di sostenibilità ITAD
    Ove possibile, Evernex privilegia la cancellazione sicura certificata per consentire il riuso e la riduzione degli e-waste, supportando la responsabilità ambientale in tutte le fasi della gestione del ciclo di vita IT.

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FAQ

Qual è la differenza tra cancellazione dei dati sicura e distruzione fisica degli hard disk?

Le tecniche di cancellazione sicura e di distruzione fisica dei dati sono sostanzialmente diverse. La scelta dipende da vari fattori, tra cui il grado di sensibilità dei dati e l’eventuale riutilizzo dei supporti.

La distruzione fisica dei dischi fissi è sempre necessaria?

No. Dipende soprattutto dalla presenza di dati sensibili e dalla possibilità di riutilizzo dei dischi.

Cosa deve contenere un certificato di distruzione di hard disk?

Un certificato di distruzione di hard disk deve contenere i dati di identificazione dei supporti distrutti, i metodi utilizzati, il luogo e la data dell’avvenuta distruzione e la firma del responsabile del processo.

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